• slide1 1
  • slide2 1
  • slide3 1
  • slide4 1
  • slide5 1
  • slide6 1
     
YAMAHA RD 350 A Aircooled
 
E' il bicilindrico che ha fatto sognare i giovani degli anni 70 perchè riportava immediatamente alla mente le imprese del grande Jarno Saarinen.

Con la RD 350 la Yamaha è stata la prima azienda a realizzare una racing replica atteso che essa riprende molte soluzioni fino ad allora impiegate su modelli destinati alle competizioni. Per la prima volta viene introdotta l'ammissione a lamelle che ancora la stessa Yamaha non utilizzava neanche nei modelli da competizione.

Certo, l'affermazione "racing replica" è da intendersi più nella sostanza che nella forma. Infatti, soprattutto per quel manubrio rialzato e piuttosto largo, di tipo americano, l'impostazione di guida è tipicamente turistica. Ma tanto il telaio, quanto il motore sono simili a quelli utilizzati nei modelli da competizione. Proprio il motore è un concentrato di cattiveria e potenza che mostra il suo carattere soprattutto fra i 6000 e gli 8500 giri.
Francesco De Plato e la sua aircooled del 1973

L'RD SERIES CLUB fra i suoi soci
annovera tre proprietari di questo splendido
modello aircooled.

Si tratta di Francesco De Plato (provincia di Teramo) che possiede il modello del 1973, di Leonardo Salesi (provincia di Latina) e di Daniele Stasuzzo (provincia di Enna) che possiedono il modello del 1975.

Una curiosità: il socio Leonardo Salesi ha deciso l'acquisto della sua RD dopo aver visitato queste pagine ed aver visto le foto della moto di Daniele (nella foto a destra).

RD 350 Aircooled di Leonardo Salesi RD 350 Aircooled di Daniele Stasuzzo
     

 


 

Scheda Tecnica

 

Motore: due tempi, bicilindrico fronte­marcia inclinato in avanti, raffreddato ad aria con teste e cilindri in lega leggera. Alesaggio x corsa: 64 x 54 mm
Cilindrata: 347,4 cm3
Rapporto di compressione: 6,6: 1
Potenza massima: 39 CV a 7500 giri min
Coppia massima: 3,8 kgm a 7000 giri/min Ammissione: lamellare
Alimentazione: due carburatori Mikuni 28 SC con diffusore da 28 mm
Lubrificazione: separata Autolube, con miscelatore automatico
Capacità serbatoio lubrificante: 2 litri
Accensione: a dinamo­batteria
Avviamento: a pedale
Trasmissione primaria: a ingranaggi eli­coidali (23/66 denti)
Frizione: multi­disco in bagno d'olio con 7 dischi conduttori e 7 dischi condotti
Cambio*: a 6 marce con rapporti interni di 2,571 (36/14), 1,777 (32/18), 1,318 (29/22), 1,040 (26/25), 0,888 (14/27), 0,785 (22/28)
Trasmissione secondaria: a catena, rapporto 2,666
Telaio: a doppia culla chiusa in tubi d'acciaio
Sospensioni: anteriore con forcella teleidraulica con 117 mm d'escursione; posteriore a forcellone oscillante con coppia d'ammortizzatori teleidraulici regolabili su tre posizioni e con 69 mm d'escursione
Ruote: a raggi con cerchi in acciaio da 18"
Freni: anteriore a disco da 271 mm con comando idraulico; posteriore a tamburo Pneumatici: anteriore 3,00 x 18 4PR, posteriore 3,50 x 18 4PR
Lunghezza massima: 2040 mm
Larghezza massima: 835 mm
Interasse: 1320 mm Avancorsa: 106 mm
Inclinazione cannotto: 27° 30' ­Peso a secco: 143 chili
Capacità serbatoio carburante: 16 litri
Consumo medio: 35 km/l a 60 km/h

Prezzo chiavi in mano (luglio 1975): Lire 1.300.000


* Nella versione importata in Italia il cambio è a soli cinque rapporti in­vece di sei come sulla moto destinata a mercati diversi da quello italiano. Infatti, per decreto legislativo il nu­mero dei rapporti al cambio è limita­to a cinque. Un limite che viene ag­girato inserendo un nottolino che impedisce l'inserimento della sesta marcia. E che può però essere tolto con un semplice intervento in qual­siasi officina, ripristinando le sei marce.

 


 

Brochure dell'epoca
                 
 
 

 

 

 
                 
                 
Mighty Free Joomla Templates by MightyJoomla